Mad Carpet, che avventura!

Per essere mad occorre che un gruppo di amici abbia un’idea.

Una pazza idea da perseguire fino in fondo, in cui credere ciecamente.

Che però non basta.

Perché per essere mad occorre che questa idea non rimanga solo un’idea.

Ci vuole chi quella idea sappia fotografarla al meglio, chi sappia filmarla, chi sappia tradurne il cuore con immagini o parole, chi sappia condurla con mano sicura nel mare magnum della rete: deve viaggiare insieme a gente che di quell’idea si senta parte, che ne curi ogni aspetto, ogni virgola, con serietà e professionalità.

E non è un lavoro facile.

Tutt’altro.

Ma non basta ancora.

Perché per essere mad non è sufficiente che ognuno faccia il suo. Occorre che ognuno faccia il suo, ma che lo faccia all’interno di una squadra dai sincronismi rodati, che non conceda spazio ai personalismi ma che remi unita dalla stessa parte, che sia dietro il banco del bar o sulla scrivania.

Ecco, dopo tutto ciò, si può essere mad.

Ma solo a metà.

Perché mancherebbe ancora qualcosa.

Manchereste voi.

Che per fortuna ci siete.

Sempre.

E noi oggi siamo più mad che mai.

Grazie a tutti voi, grazie allo staff, grazie agli sponsor, grazie all’Hotel Casale, grazie a chi ha lavorato e a chi si è divertito.